AREA DI COMPETENZA  

Disfunzioni dell’apparato riproduttore e urogenitale maschile 

L’Andrologia può essere considerata la controparte maschile della Ginecologia e si avvale dell’apporto dell’Endocrinologia e della Chirurgia per quanto concerne sia la diagnosi che la terapia.

PRINCIPALI PATOLOGIE 

-Disfunzione erettile
-Patologie dell’eiaculazione/orgasmo
-Incurvamenti penieni congeniti e  acquisiti
-Infertilità maschile
-Disordini puberali e dell’accrescimento
-Varicocele (dilatazione delle vene del testicolo)
-Idrocele (raccolta di liquido nel testicolo)
-Fimosi prepuziale (restringimento del prepuzio)
-Malattie della prostata
-Malattie sessualmente trasmesse

PRESTAZIONI EROGATE 

  • Visita specialistica
  • Spermiogramma
  • Ecografia prostatica transrettale
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Dott.ssa Paola Di Giacinto

LA PREVENZIONE ANDROLOGICA DEVE INIZIARE IN GIOVENTU’

Sapevate che fra il 30 e il 40% dei giovanissimi maschi tra i 16 e i 18 anni convive con una malattia andrologica che potrebbe compromettere la salute riproduttiva? Disturbi che se riconosciuti e trattati sono reversibili. Per uno su 10 ad esempio un piccolo intervento chirurgico basta a scongiurare il rischio di veder svanire il desiderio di paternità: varicocele (la dilatazione delle vene del testicolo), fimosi (il restringimento del prepuzio), frenulo corto, idrocele (una raccolta di liquido nel testicolo) ecc. sono identificabili con un semplice esame obiettivo. Anche forma, posizione e volume dei testicoli possono essere spia di disturbi.

I giovani maschi italiani, inoltre, sono poco consapevoli delle conseguenze delle malattie sessualmente trasmesse. Non sanno che l’infezione da Papilloma virus (HPV) è uno dei principali fattori di rischio di cancro genitale e secondo i dati del Ministero della Salute solo il 33% dei diciottenni usa regolarmente il profilattico. Il che rende forse conto dell’incidenza dei tumori genitali maschili più che raddoppiata dal 1975 al 2018 con una diagnosi tardiva in circa il 75% dei casi.

Emerge così l’importanza di una  prevenzione corretta che dovrebbe iniziare durante la prima adolescenza, quando i ragazzi escono dalla fase di assistenza pediatrica.